COUNSELING CENTER, una farmacia di necessità.

Linee guida per il progettista:

1)     Legame con il territorio (ad esempio per una farmacia veneta)

Un modello legato al territorio, alla caratteristica principale della gente del Triveneto, del suolo del Triveneto, della città simbolo (Venezia).

2)     Esaltazione della professionalità e del ruolo del farmacista (a partire dall'insegna, alla vetrina ecc.).

3)   accoglienza sensibile puntuale e non ostentata.

4)   visibilità servizi appropriata.

5)     Servizi sanitari estesi a ogni cambiamento di tecniche e strumenti biomedicali e sistemi di trattamento dati certificati sulla tracciabilità del paziente, anamnesi complete estensibili alla tessera sanitaria.

6)     Seguire mutamenti tecnologici di comunicazione informazione e gestione dei dati di utilità pubblica, connettersi al sistema come parte determinante di esso.

in dettaglio:

  • Nome del farmacista sull’insegna
  • Bacheca esterna
  • Foto e attestato di laurea, corsi e specializzazioni ed elenco di tutti i servizi.
  • Foto nello spazio accoglienza o di benvenuto. (o su eliminacode interattivo)
  • Cordiale orientamento del cliente con o senza ricetta, con o senza richiesta specifica.
  • Cartellino con foto ben in vista sul camice.
  • Vetrine a tema.
  • Esposizione ordinata su strutture personalizzate al prodotto, promozioni non invasive.
  • Cassettiere dinamiche per le farmacie sotto i 150 mq.
  • Robot dove lo spazio lo consente.
  • Scaffali con variabilità facile di spazi, reparti, colori e category.
  • Ripiano in vetro o lamiera bianca.
  • Un prodotto e dietro scorta, max due prodotti a ripiano, con informazioni su cartellino digitale che consente di variare prezzi nelle ore di apertura di maggior costo dei dipendenti.
  • Postazione di colloquio medico seduta e riservata.
  • Postazioni banco e discese robot in aree dislocate in più punti strategici.
  • Punto attesa con 2-3 posti seduti.

 

La farmacia come presidio della salute pubblica vicino alla gente che unisce alla conoscenza territoriale quella dei comportamenti della gente in una specie di scienza dell’antropologia del luogo la distinzione netta dalla logica del supermarket in cui l’obiettivo vendite non potrà mai essere subalterno alla deontologia della vendita