DALL'AUTORITARISMO ALL'ODIO SOCIALE

Dall'autoritarismo all'odio sociale
Dall'autoritarismo esteso all'odio sociale il passo è breve. Lo Stato: << Ti chiudo dentro così impari ad odiare, altrimenti ti avrei istruito non rinchiuso>>. Se ti dico "resta a casa" è perché tu fossi consapevole che devi proteggerti e proteggere, ma se ti minaccio e applico repressione con conseguenze penali, manifesto un'altra intenzione quella di umiliarti. Ti tolgo la tua unicità, la tua possibilità di scelta. Le peggiori azioni che scaturiscono nell'animo umano, emergono quando l'amor proprio viene deriso. Quando ci si accorge che non si hanno i mezzi della propria dignità, che si è impotenti, che non ci si può difendere. Credo che la sorgente dell'odio sia questa. Credo che da qui sono nate le telefonate dei reclusi in casa, che sollecitavano interventi delle forze dell'ordine per multare e fermare chi camminava lungo il Musestre. E' così che si impara ad odiare e ci si stupisce di quanto anche noi possiamo caderci, ci cadiamo proprio quando abbiamo coscienza della nostra impotenza. Questo è "il momento tragico" di ogni uomo, il più orribile di tutti. Ti scuote, ti rende incredulo, e pensi "anch'io"? Si anche tu stai imparando ad odiare. Non esiste disgrazia peggiore di questa, per l'uomo. Non esiste cataclisma peggiore dell'umiliazione. Ti toglie la voglia di vivere, e hai solo un'idea in testa: come recuperare dignità, e tornare a somigliare a quello di prima. Il resto non conta.