DISCORSO SULL'UMILTA' DIVENUTA RIVOLUZIONARIA (fine)

Discorso sull'umiltà divenuta rivoluzionaria.

Dobbiamo fare attenzione, oggi la più sofisticata forma di censura non è il rogo di libri o robe simili, ma l'inondazione e l'oscuramento sul web delle fonti di contenuti utili da parte di quelle false o messe li per non rendere visibile, confondere, o alterare l'autenticità delle cose buone. Se vogliamo essere seriamente informati, occorre scegliere bene le fonti e mai cliccare su titoli che rappresentano il nulla, che sono solo una speculazione digitale o non verificabili. C'è troppo affollamento di notizie, foto e filmati, e se clicchi mi piace o condividi ne produci ancora di più. Non è un caso che si creano algoritmi e intelligenze artificiali estremante più complessi di quelli che servirebbero a individuare e cestinare notizie o informazioni di fonte incerta o false, ma nessuno sembra avere interesse a farlo, chi possiede strumenti costosi di comunicazione, pensa di affermare il suo pensiero a scapito degli altri più deboli. E' la legge del produrre utili ad ogni costo. Ogni volta che entriamo su una piattaforma di comunicazione o un social assistiamo a un discredito oceanico di tutto quello che è serio. Il sommerso diventa vero e il vero diventa sommerso, irrangiungibile. Io clicco e favorisco lo scemo che rimbalza sui social, pur ammettendo in questo modo la sua inferiorità si sente coinvolto "partecipativo". Gli acchiappa-like, i mi piace, le condivisioni, le recensioni, tutta una commedia commerciale a danno della qualità dell'informazione. Occorre che si legga e si rimbalzi solo se si riesce a verificare la fonte. Se non abbiamo tempo per leggere tranne poche righe è perché i social ci hanno in pugno. Viviamo "nell'economia dell'attenzione", le grandi dell'hi-tech sfruttano le nostre vulnerabilità psicologiche in ogni istante della nostra giornata. Leggere è fondamentale, la lettura ci costringe ad un livello di concentrazione nettamente superiore, ma soprattutto ci permette di assorbire le informazioni ad un livello più profondo e ci dà il tempo fisico per riflettere su quanto stiamo leggendo ed imparando. Per combattere la tendenza all'egocentrismo, alla troppa considerazione di noi stessi, occorre acquisire competenze, occorre valutarsi, occorre studiare per diventare competenti ed autorevoli. Il grande professore Hans Rosling, studioso della comunicazione moderna ci dice: << Essere umili significa essere consapevoli di quanto i nostri istinti possano ostacolare la corretta interpretazione dei fatti. Significa essere realistici riguardo alla portata delle proprie conoscenze e pronti a dire: “Non lo so“. Significa anche essere disposti a cambiare opinione quando si scoprono fatti nuovi. È alquanto rilassante essere umili, perché si può smettere di sentirsi costretti ad avere un’opinione su qualsiasi cosa e a doverla difendere ad ogni costo>>. E ancora: <<In un mondo che ci insegna ad urlare le nostre verità assolute, riscoprire la forza gentile dell’umiltà può essere rivoluzionario.>>. Siamo daccordo con lui è questa l'epoca non solo della riscoperta dell'umiltà ma anche del dubbio, sono due aspetti della nostra umanità che ci consentiranno un miglioramento.