FEBBRAIO 2020, SCARAVENTATI NEL MEDIOEVO

Febbraio 2020,  scaraventati nel medioevo.
Ci ha avvolto un nebbia fitta, una follia travolge tutti. In giro si sentono cose assurde, su mascherine, contagi, oggetti infettati apposta, presunti "untori", che girerebbero a piede libero per nuocere ai più deboli, per far ammalare ignari e innocenti passanti. La corsa al cibo, all'acqua in bottiglia, alle mascherine, ai disinfettanti. Le occhiate storte se si starnutisce, se si tossisce, le ambulanze scortate dalla polizia, i numeri del soccorso in tilt. Questi siamo noi italiani, oggi 29 febbraio 2020, anno bisestile. Dopo 2 giorni passati a sentire trasmissioni, telegiornali, a leggere post, ad ascoltare audio, tra cose vere false o presunte questa mattina ho potuto vedere anche io, coi miei occhi, che è follia pura, diffusa per strada fra la gente comune. Ho sentito il brusio della gente, in coda dal panettiere, all'entrata di un ragazzo cinese, che ha girato i tacchi ed è uscito, per non sopportare quegli sguardi. Cerchiamo di riprenderci, tutti, subito. Respiriamo e ragioniamo, informiamoci sui numeri dei decessi per influenza nell'anno 2019, fuggiamo dalla psicosi, dalla cattiveria, dalla paura che ci ha infettati. Non basteranno 18 mesi per avere un vaccino che ci curi dal seme della paura che è germinato in noi. E la paura genera mostri, bentornati nel medioevo, Averroé è qui.