NILLY, NON POTRA' MAI PIU' ACCADERE

Nilly, non potrà mai più accadere.
Questo breve racconto vuole mettere in vista uno dei tanti comportamenti degli umani che sono stati messi al bando nel 2020, cancellati con un colpo si spugna. Colpa della pandemia? Colpa della sifilide? colpa dell'aids? Colpa del colera? Diciamo tranqullamente che la caccia alle streghe degli stoici perbenisti e coglioni moralisti c'è sempre stata ed hanno usato ogni oppurtunità capitata per colonizzare i comportamenti dei più deboli o meno avveduti. Dall'incremento della paura prospera il potere delle religioni che vogliono gli umani sterili ed infelici per il solo scopo di consolidare lo "stare con il potere", di vivere sempre più agiatamente senza lavorare e per questo motivo si alleano con chiunque è in politica  come conservatore. Si forma in questo modo un'oligarchia mondiale G7-G30-G8 fatto da cleri vari, finanzieri, politici inamovibili, scellerati, prevaricatori, ladri, razzisti, modaioli, commercianti, illiberali, affaristi, mediocri, arrivisti e così sia. O amen. Non ci vuole un genio a capire perché negli USA è stato eletto Biden e in Italia Draghi è diventato Presidente del Consiglio e salvatore della patria, essi sono  entrambi integralisti cattolici, (Non ho mai capito se occorre nascere e diventare infervorati credenti per arrivare al potere o se giunti in qualche modo al potere si diventa credenti per consolidarlo). Per capire che aria tira per noi comuni mortali basta attendere qualche mese, e saranno guai grossi come montagne, vedremo che fine faranno le nostre aspirazioni di miglioramento di vita o speranza di vedere affermati primari diritti civili. Ma chi era Nilly? Nilly la raccontiamo usando le parole di Cesare Pavese, che sono un flash memorabile, una "pennellata" di vita vissuta: <<Aveva un modo di mangiare affamato, con occhi golosi, che metteva la smania. Mi piace viaggiare, mi piace amare, disse. Non sai quant’è bello arrivare la sera in un’altra città. Viaggiare sola, mi diceva. Cambiare abitudini, casa, città. Piantare ogni cosa, e per un mese, per un anno essere un’altra. Tu lo sei sempre un’altra, dissi. Lei rise. Riuscivo a farla ridere volendo. Era come suonare. Come dipingere. Ci sono dei gesti, dei versi, dei trilli, dei colori che si fanno per burla, per tirare verso di te chi ti ascolta. Come dare un’occhiata, e far finta di niente. Viene un momento che si fa senza pensarci. Nilly capiva queste cose. Mi guardava. Come aspirasse una boccata d'aria. Mi metteva la mano sul braccio e mi guardava. In quei momenti avrei potuto dirle: andiamo a far l’amore, mai mi avrebbe detto no.>> Da: "Il compagno" di Cesare Pavese.