OMAGGIO A MICHEL MOLLAT E A TUTTI I POVERI DELLE PANDEMIE

Omaggio a Michel Mollat e i poveri ai tempi delle pandemie.
Da: I poveri nel Medioevo di Michel Mollat du Jourdin

<<Una ventina d'anni separò le fasi della Peste Nera dai grandi disordini della fine del XIV secolo. La sorte dei poveri durante questo periodo nell'Europa intera si può riassumere così: mediocrità nella stagnazione. Conviene ancora indicare le sfumature, le regioni e le differenze fra città e campagna. La trilogia della peste, della carestia e della guerra al solito colpì quelli che erano già poveri e ne reclutò di nuovi in tutti gli ambienti. È impossibile valutare quantitativamente gli effetti delle calamità. La peste mantenne quasi sempre dei focolai, ma infuriò particolarmente nel 1360-1362 e 1374-1375. La prima volta fu selettiva, come nel 1348, e colpì i bambini e gli uomini giovani; i cronisti sono stati impressionati dal numero di vedove, che circolavano a Parigi, tutte vestite di nero. In molti luoghi gli ospedali furono insufficienti per far fronte alla seconda offensiva. Il vescovo di Parigi si lamentava nel 1363 dell'insufficienza dell'ospedale maggiore; i cinque edifici di Santa Maria Nuova a Firenze erano troppo piccoli e le spese vi quintuplicarono. A Mons nel 1371 la Commune Aumóne non fu sufficiente. Peggio andò per i poveri, in occasione della concomitanza di carestia e peste, soprattutto nel Mezzogiorno dell'Europa, dall'Aquitania alla Provenza, dal Portogallo all'Italia. I campagnoli ebbero, rispetto ai cittadini, il doppio vantaggio di correre rischi minori di contagio e di disporre sul posto di risorse alimentari. Le città dovevano affrontare grossi problemi di requisizioni, tariffe e importazioni di grano da regioni talvolta lontane. Se l'amministrazione inglese in Aquitania e le autorità provenzali riuscirono, non senza problemi, a fronteggiare le difficoltà, l'amministrazione del duca d'Angiò in Linguadoca accumulò in quell'occasione rancori, l'estensione dei quali fu qualche anno dopo manifestata dall'insurrezione dei “Tuchini”. Le autorità municipali ebbero molti problemi in città (Draguignan, Montpellier, Béziers, Tolosa) per le requisizioni presso coloro che detenevano fraudolentemente grandi quantitativi di generi alimentari. Nell'Italia centrale fallirono i tentativi di censimento e di distribuzione fatti dall'amministrazione papale. I poveri ebbero fame.>>
Cosa possiamo aggiungere noi oggi? Sicuramente che i poveri hanno sempre la peggio, come pure gli abitanti di aree affollate rispetto ai campagnoli. Possiamo aggiungere che le strutture sanitarie erano insufficienti come lo sono state oggi qui da noi ai tempi del Covid 19, perché è regola secolare che i soldi vengono spesi prima per gli armamenti, poi per la gestione del potere politico e gli spiccioli arrivano al sociale. Possiamo anche dire che la mappa dei contagi in Italia è direttamente proporzionale all'industrializzazione e alle polveri sottili che infestano le città del Centro-Nord. Non solo, ci dice pure che dove la privatizzazione dei servizi sanitari è stata più potente ed efficiente ha prodotto cittadini più disciplinati e poco critici, con la conseguenza di essere diventati un bacino di utili a tantissimi furbi che, per puro affarismo hanno effettuato pressioni sui medici di base ad aumentare la somministrazione dei medicamenti. Il troppo consumo di questi ha difatto indebolito il sistema immunitario di questi italiani e aumentato a dismisura i morti per Covid 19. La regione Lombardia efficientissima in tutto, il giorno dopo il mio sessantesimo compleanno, trascorso da momentaneo cittadino brianzolo, mi fa scrivere (avendo commerciato i miei dati personali) da un "specie" di ente ospedaliero (forse anche falso) che, preoccupato esageratamente per la mia salute, mi convocava per un'ispezione rettale (che nemmeno da bambino la mamma si era mai concessa la libertà di fare). L'enfasi di quella missiva non lasciava dubbi, era solo preoccuapzione per la mia salute. Inutile raccontare come fui ubbidiente, ma ricordo che come vedevo qualcuno della mia età, compreso il dott. Trombetta, mio coetaneo medico di base, chiedevo se si fossero serviti di tanta "bonarietà pubblica" e le risposte erano affermative. Il Trombetta stesso: <<la prevenzione Silvano, occorre prevenzione>>!! Ma vaffanculo!! La mia imprecazione di allora ad alta voce, la ripeto oggi a tutte le organizzazioni lombarde che si occupano di salute. So di un'inchiesta in corso su un potente gruppo che gestisce 8 ospedali lombardi, dove i capi d'accusa ci parlano di interventi di chirurgia ortopedica eseguiti senza che i pazienti ne avessero bisogno. E spero in una prossima commissione di inchiesta che accerti le responsabilità dei troppi morti di Covid 19 in Lombardia e specialmente nella città di di Bergamo. Il problema dei problemi italiano di oggi è che Berlusconi e Prodi e accoliti ci hanno svenduti a finanziarie, fatte da affaristi e delinquenti, che nel nome di un'incertissima efficienza dei servizi ci uccidono, vessano e danneggiano a tal punto, da farci percepire la vita come sofferenza quotidiana e il miglioramento di noi stessi come una corsa ad ostacoli. Lo Stato italiano non ci ha fornito alcun mezzo giuridico per difenderci da questi criminali. Chi sono? Eccoli: Tutti i gestori della sicurezza privata, Vodafone, Tim, Atlantia (autostrade), tutte le Green Energy, trasportatori di gas nelle case, gestori di ospedali, gestori della sanità, gestori delle carceri, gestori dei centri di accoglienza, delle case per anziani, degli asili nido, delle mense scolastiche, gestori dei canili municipali, gestori delle università e di ogni tipo di formazione. Tutti costoro, nel nome di un profitto scellerato, sono capaci di stermini di massa per conservare un potere onnipotente e fare felici gli azionisti.