PENSIERI RAPIDI: I Social

PENSIERI RAPIDI: I Social
Ciò che mi colpisce di Instagram, Facebook, ecc. è come ti costringono a interagire con lo sguardo attraverso il quale le persone si osservano. Legittimano la necessità che quello sguardo esista. Ogni post è avvolto da una patina inamovibile che è "l'ansia" con cui lo prepariamo, attenti alla qualità della nostra performance, ci esaminiamo con nella testa lo sguardo altrui. Non produciamo nulla, quasi mai cose buone, non c'è nulla di positivo in un mondo dove siamo oramai abituati ad osservarci mentre "ci guardiamo". (osservo come mi guardo). Abbiamo smesso di distinguere tra la persona che siamo e quella che pensiamo dover sembrare, per ingannare "l'osservatore che abbiamo in testa" che sarà l'osservazione (modo di guardare) di coloro che "sciocchi malcapitati del like facile" leggeranno o stupiranno per una foto o un video. Sopra: la stupenda dashboard di Tumblr