PENSIERI RAPIDI: perché tanto nervosismo sul green pass?

Perché tanto nervosismo sul green pass?
Francia, Germania, Svizzera, Olanda ecc., hanno un popolo, noi Italiani abbiamo il Vaticano, la CEI, i preti, le monache e la totale sudditanza ad essi. Il governo Draghi è nel 2021 come  i peggiori governi del passato, quelli di Andreotti con Cirino Pomicino, o i governi Forlani, o di Craxi "amico di merende" del papa polacco e del cardinale Poletti. Il green pass è obbligatorio per assistere ad una rappresentazione teatrale, per andare al cinema, per frequentare una biblioteca, un museo, una mostra, per prendere un treno a lunga percorrenza. Il green pass non è obbligatorio invece per assistere ad una cerimonia liturgica in chiesa (quando presumibilmente vi sono più persone concentrate all'interno e nelle sue immediate vicinanze), però resta obbligatorio se entro in chiesa quando non vi è la cerimonia liturgica e dunque normalmente quando vi sono anche meno persone. Infine, non è obbligatorio per la partecipazione alle processioni. Eppure si tratta di situazioni equiparabili dal punto di vista del controllo del rischio di contagio. Al cinema, a teatro, in un museo, sui treni con l'obbligo di prenotazione del posto a sedere, sono applicabili piuttosto facilmente le norme di distanziamento e il controllo sull'utilizzo delle mascherine. Molto meglio che in chiesa e negli altri luoghi di culto, dove difficilmente ci sarà un controllo. Evidentemente nel nostro paese la fruizione della cultura e il diritto di circolare senza impedimenti sono considerati meno meritevoli di tutela della partecipazione ad una cerimonia religiosa. Lo dico da vaccinato e da favorevole alla campagna vaccinale come strumento (tra gli altri) di contenimento dei peggiori effetti del virus. Queste palesi contraddizioni dell'eterna italietta clericale mi fanno dubitare della serietà e dell'efficacia dello strumento “green pass”. Il risultato è che non sono solo io a dubitare, ma anche gran parte dei miei connazionali. Ogni giorno leggiamo di minacce a ministri, aggressioni in piazza, no vax che sembrano impazziti, è sempre una guerra tra fautori dell'obbligo vaccinale e chi non vuole il vaccino. Sopra: Una turista in Vaticano