ISOLE ROBOTIZZATE

L'integrazione delle strategie di engineering come supporto all'innovazione

CORPI MALATI NEL PIANETA MALATO (seconda parte)

Corpi malati nel pianeta malato (seconda parte)
Cosa sono tutti questi camminatori? Tutti questi pedalatori? Tutti questi ospiti estivi nelle campagne, boschi, fiumi, mari che camminano, corrono, pedalano, è la presa di coscienza che si invecchia male senza un legame con la natura. Questi umani spaesati dal Covid e spaventati dai cambiamenti climatici, si aggrappano alla natura, agli altri animali. La cura dei corpi quasi ossessiva non passa solo attraverso la chimica, la palestra, la chirurgia. Sui social avvengono narrazioni, media vari compresi, di persone che si sentono meglio a contatto con la natura. Il ritorno ad essa avviene, in modo ribelle, attraverso la piena conoscenza di amore e dolore in una natura fragile rispetto alla visione della cultura egemone. Su questo la più illuminata pensatrice è l'americana Donna Haraway, eccola: <<Non siamo autosufficienti; siamo una collettività complessa e articolata; di essa fanno parte entità biomeccaniche, microbi, virus, circuiti elettrici, specie da compagnia, piante selvatiche, cyborg; insieme agli umani, dentro gli umani, ci sono creature altre, creature mostruose e oggi inappropriate>>. Il fattore razzismo vede il "contagio mostro" e questa volta non era "migrante" o del Sud, questa volta è nordico, di Milano, di Codogno, di Conegliano o Treviso, che ci parla nell’intervista televisiva dall’altro lato della strada, o dei condomini. Ciascuno di noi è davvero, sempre, lo straniero di qualcun altro. Lo zombie è tra noi, il mutante è tra noi, noi che lo temiamo nella nostra pretesa di essere immortali in un mondo infetto. Sempre la Haraway: <<La perfezione del Sé vittorioso, interamente dedito a difendersi, è una figura agghiacciante che connette, nella cannibalizzazione della terra e nella teleologia evolutiva dell’extraterrestrialismo post apocalittico, il terrore della ameba che fagocita l’uomo che viaggia nello spazio>>. Confini istituzionalizzati da biomedicina, guerra e mercati. Untori e stigma sociali. Ricordate cosa successe per lo HIV? Malati, mostrificati, tenuti a distanza, soli. Sento la follia di un apparato di potere che si autopromuove attraverso le infinite trasmissioni televisive pensate per “un intrattenimento famigliare”. Non sarà il nuovo amore per la natura a salvare il mondo ma nemmeno chi ha espropriato il sistema sanitario che è sempre a pericolo collasso. Ma nella precarietà generalizzata chi paga, se non lavori? Da dove verrà il reddito? Nella performance perenne del narcisimo digitale e della finanziarizzazione dell’esistenza (la sanità in prima linea), dai Bitcoin? Che cosa smette veramente di muoversi? Siamo a corto di idee e nel frattempo i nuovi amici della natura eccoli sereni divertiti e accolti anche da quella parte di essa che è stata sommersa dai rifiuti, dall'abbandono, dalla vessazione, dalle politiche produttive senza controllo. Torniamo all natura e attendiamo tempi migliori, nel fratempo una cortesia la devo chiedere: lasciate in pace i cavalli, non fate passeggiate equine perché i cavalli che vi faranno cavalcare tranquilli sono stati "addormentati" chimicamente alle 8 di mattina, poco prima di quando voi arrivate con tanti soldi in mano per poter più tardi dire:come sono bravo.a "mi sono data.o all'ippica". Continua...

I CORPI MALATI NEL PIANETA MALATO (Prima parte)

I corpi malati nel pianeta malato (prima parte)
Perché i media così eccellenti nel linguaggio evitano di dire più precisamente le cose come stanno ai tempi del Covid? Basterebbe essere relativi e visto che siamo anche noi la natura inutile parlare di poveri contagiati, zone più o meno contagiate, perché è la natura ad essere contaminata, perché il benessere di essa è precario per colpa di 8 miliardi di individui chiassosi, guerraioli, bombardatori, asociali, consumatori, rumorosi. La terra è un luogo dove un milione di umani potenti e prepotenti giocano con le risorse di coloro che non possono giocare, tengono famiglia, e tutti insieme contribuiscono, pur se in maniera diversa, allo sfacelo del pianeta terra. Si perché è il pianeta ad essere il malato o se preferite l'infetto!!!  Nessun quadro esasperato ma, pur senza evocare scenari catastrofici, proprio allo scopo di apprendere una consapevolezza duratura, siamo di fronte a un dilemma drammatico, laddove il coronavirus rappresenta l’ennesimo (e perturbante) sintomo di una crisi di smisurata profondità, poiché ha a che vedere con la sopravvivenza di tutti i viventi sulla terra. La nostra vita è in pericolo come tutte le altre vite. L’enfasi oggi, obbligatoriamente posta sulla malattia, sui malati, sulla quarantena, sui pericoli per la vita degli uomini, ci pone di fronte a uno scenario di lutto con cui già altri esseri viventi (animali e vegetali) si confrontano da molto tempo. Quanti viventi si sono estinti e quanti stanno andando verso l'estinzione. Nel 2020, anche se non abbiamo coscienza, è nato un nuovo modo di pensare è iniziato, contro la nostra volontà, un nuovo processo culturale di riflessione sul lutto. Questa riflessione è l'unica risposta possibile, sostenibile e consapevole. E' qui che scatta l'allarme. Il sistema messo in piedi dei vaccini, purtroppo resta nella culla dell'individualismo utilitarista, ovvero useremo la tecnica per mettere riparo ai danni che essa stessa ha prodotto. Questa è la catastrofe che si sta annunciando, che "ci pensa la scienza" è una bufala per il 90% dei terrestri (il 10% troverà riparo nello spazio). Questa è la vera linea maginot di questo tempo 2020-2025. Da una parte i viventi che per non estinguersi devono cambiare radicalmente abitudini di vita e rinunciare ad alcuni agi, e dall'altra il neoliberismo che, erede del capitalismo di convenienza, non è in grado di produrre una riconversione. Esso intende spingere ed esasperare la tecnica per trovare una soluzione di comodità, al disastro imminente. Questo è l'errore del momento ed ecco le "guerre" tra sani e malati, tra vaccinati e no vax, tra abili e inabili. Un errore che potrebbe scomparire con una più larga responsabilità collettiva, con un'empatia tra esseri, una condivisione e sviluppo di economie ecologiche, insomma nuovi modelli sociali per una più elevata responsabilità di cui abbiamo bisogno. L'urgenza è fondare una comunità dei viventi sensibile alla precarietà, al debito dei più poveri, alla crisi ambientale, alla crisi dei modelli consumistici. Se si isola il malato, lo si confina in casa, in quarantena, ecco che si diventa vittime o sopraffattori e la pace sociale è in pericolo e la crisi ecologica diventa mortale. Comprendo bene, sia chiaro, il problema pratico di governi alle prese con emergenze sanitarie e mortalità, non voglio sottovalutare, non voglio apparire fatalista o superficiale. Ma penso che le risposte trovate, per ora, rispondano esclusivamente a tendenze manageriali, tecnocratiche, prigioniere del mercato e del profitto. Segnali da dare ai sentimenti dei mercati e non a quelli umani coinvolti in questa strana, singolare, avventura contro il virus sconosciuto. Gli azionisti scaltri che hanno investito in Pfizer nel marzo 2020 non possono essere gli unici vincitori, perché la loro vittoria è sui corpi malati dei tanti scomparsi nelle terapie intensive e mai più rivisti dai famigliari. Oramai la vita nella nostra atmosfera è in crisi irreversibile e le parole sostenibilità, biologico, green, sono state svuotate di ogni senso, soprattutto la sostenibilità è elemento già morto perché entrato nel quotidiano con 40 anni di ritardo. Continua...

PENSIERI RAPIDI: perché tanto nervosismo sul green pass?

Perché tanto nervosismo sul green pass?
Francia, Germania, Svizzera, Olanda ecc., hanno un popolo, noi Italiani abbiamo il Vaticano, la CEI, i preti, le monache e la totale sudditanza ad essi. Il governo Draghi è nel 2021 come  i peggiori governi del passato, quelli di Andreotti con Cirino Pomicino, o i governi Forlani, o di Craxi "amico di merende" del papa polacco e del cardinale Poletti. Il green pass è obbligatorio per assistere ad una rappresentazione teatrale, per andare al cinema, per frequentare una biblioteca, un museo, una mostra, per prendere un treno a lunga percorrenza. Il green pass non è obbligatorio invece per assistere ad una cerimonia liturgica in chiesa (quando presumibilmente vi sono più persone concentrate all'interno e nelle sue immediate vicinanze), però resta obbligatorio se entro in chiesa quando non vi è la cerimonia liturgica e dunque normalmente quando vi sono anche meno persone. Infine, non è obbligatorio per la partecipazione alle processioni. Eppure si tratta di situazioni equiparabili dal punto di vista del controllo del rischio di contagio. Al cinema, a teatro, in un museo, sui treni con l'obbligo di prenotazione del posto a sedere, sono applicabili piuttosto facilmente le norme di distanziamento e il controllo sull'utilizzo delle mascherine. Molto meglio che in chiesa e negli altri luoghi di culto, dove difficilmente ci sarà un controllo. Evidentemente nel nostro paese la fruizione della cultura e il diritto di circolare senza impedimenti sono considerati meno meritevoli di tutela della partecipazione ad una cerimonia religiosa. Lo dico da vaccinato e da favorevole alla campagna vaccinale come strumento (tra gli altri) di contenimento dei peggiori effetti del virus. Queste palesi contraddizioni dell'eterna italietta clericale mi fanno dubitare della serietà e dell'efficacia dello strumento “green pass”. Il risultato è che non sono solo io a dubitare, ma anche gran parte dei miei connazionali. Ogni giorno leggiamo di minacce a ministri, aggressioni in piazza, no vax che sembrano impazziti, è sempre una guerra tra fautori dell'obbligo vaccinale e chi non vuole il vaccino. Sopra: Una turista in Vaticano

IL BACIO, IL GRANDE IMPOSTORE (Quinta e ultima parte)

Conclusione
Le responsabilità educative sono molteplici e l'argomento bacio scivola nell'aria come il vento su un promontorio, imprevedibile, puro, osceno, potente, pericoloso, dove tutti noi di ogni etnia siamo contemporaneamente studenti e insegnanti di un qualcosa che trascina in molte direzioni, alcune delle quali coinvolgenti e impreviste che ci trasportano in un cambiamento personale continuo. A volte ci disorienta. Il bacio è sfuggente spesso insignificante, ma pronto a sorprenderti prepotentemente. Il bacio viene insegnato dagli adulti troppo presto, negli asili genera reciprocità di contagi anche pericolosi, e se c'è di mezzo il cane partecipa attivamente. Il bacio non è comprensibile come gesto di avvicinamento sessuale tra sconosciuti, il bacio è riconoscenza e implica un merito, il bacio è un forte elemento erotico e non affatto effimero o semplicemente sentimentale, il bacio coinvolge anche chi non desidera essere coinvolto, il bacio distoglie attenzioni a tante altre parti del corpo umano. Il bacio racconta bugie, ci da una sensazione o un'idea in chi ci bacia, che lui potrebbe ignorare completamente. Possiamo concludere affermando senza timore che la bocca dell'uomo non è e non può essere "l'acqua santiera" delle emozioni o delle manifestazioni affettive dove ognuno fa i propri comodi, e nemmeno il dito del piede di San Pietro in Vaticano consumato da labbra e lingue di fedeli fortemente devoti. Il bacio resta una manifestazione dell'uomo, un modo di comunicare uno stato d'animo o un desiderio in una forma molto potente. Il bacio fa dire all'uomo anche quello che lui non riesce ad esprimere con le parole, perché esse non sono sufficienti. Occorre insegnare ai cani di farsi gli affari propri pena un digiuno prolungato. Occorre esortare gli adulti a prendere tempo affinché i bambini abbiano i giusti tempi di comunicazione affettiva senza parole. Il linguaggio del corpo, in cui il bacio è attore e impostore nello stesso tempo, è importante più della parola.Fine

IL BACIO, IL GRANDE IMPOSTORE (Quarta parte)

Le dicerie sul bacio: LA MEDICINA
Baciarsi contrasta lo stress e funziona come antidepressivo naturale. Se regolari, i baci proteggono dalla depressione e, in generale, contribuiscono ad alleviare lo stress e gli stati d'ansia. In particolare, è stato dimostrato che l'aumento della frequenza dei baci nelle relazioni tra coniugi e conviventi si traduce in: una riduzione dello stress percepito; un aumento della soddisfazione nella relazione. Un abbassamento dei livelli di cortisolo, ossia l'ormone prodotto dallo stress. Nel momento stesso in cui i livelli di questo ormone si abbassano, l'organismo inizia a rilassarsi. Il bacio rafforza il sistema immunitario. Con il bacio, è inevitabile l'esposizione a batteri, virus e funghi (nota: non tutti questi microrganismi si comportano da patogeni). Questi possono mettere in allerta il sistema immunitario, che di tutta risposta, protegge l'organismo aumentando le difese attraverso la produzione di nuovi anticorpi. Nel corso di un bacio appassionato di 10 secondi, ad esempio, è possibile scambiare con il partner da 10 milioni a 1 miliardo di germi, per la maggior parte "buoni". In pratica, anche se può sembrare disgustoso, c'è un grande potenziale vantaggio: chi si bacia regolarmente ha meno probabilità di ammalarsi. Baciare fa dimagrire e previene le rughe. Un bacio richiede il coordinamento di 146 muscoli e, se appassionato, contribuisce a far bruciare dalle 8 alle 16 calorie. Attivando circa 30 muscoli del viso, inoltre, ogni bacio ci permette anche di fare ginnastica facciale, quindi rende la pelle più tonica e l'incarnato meno spento e contrasta la formazione delle rughe perioculari e periorali.
Il bacio ha un effetto analgesico.
Le dicerie sul bacio. IL TESTOSTERONE
La dopamina e le endorfine rilasciate durante il bacio sono in grado di alzare la soglia di attivazione dei recettori del dolore, quindi abbassano la sensibilità allo stesso. Per questo, quando si ha l'emicrania o si soffre di dolori mestruali, un coinvolgente scambio di baci può farci sentire meglio. Il bacio aumenta la libido e rende il sesso migliore. Continua..

IL BACIO, IL GRANDE IMPOSTORE (terza parte)

Le dicerie sul bacio: LA CHIMICA
Le donne considerano i baci romantici più importanti quando l'ovulazione è prossima, cioè quando hanno maggiori probabilità di iniziare una gravidanza. Da una prospettiva evolutiva, il bacio offre un modo per valutare un compagno attraverso il gusto o l'olfatto. Il bacio stimola un'impressionante attività che riguarda ormoni e neurotrasmettitori: L'ossitocina, che influenza la disponibilità all'innamoramento e rafforza il legame con il partner; Le endorfine, responsabili della sensazione di felicità e di benessere; La dopamina che stimola il centro del piacere nel cervello. Allo stesso tempo, entrano in circolo serotonina e adrenalina, che contribuiscono alla sensazione di eccitamento, serenità, euforia o appagamento. Inoltre, l'adrenalina aumenta la frequenza cardiaca: battendo più velocemente, il cervello riceve una dose extra di ossigeno. Come anticipato, il bacio stimola l'attività cerebrale, poiché le sensazioni elaborate sono tantissime: l'odore del partner, il sapore, come si muove, come ci tocca, la sua voce ecc. Anche il cortisolo - noto come l'ormone dello stress - è coinvolto, diminuendo durante un bacio con evidenti effetti di rilassamento: i vasi sanguigni si dilatano e la respirazione diventa più profonda. Perché dopo un Bacio ne desideriamo subito un altro? Ad essere implicati in questo circolo vizioso sono due protagonisti: l'ossitocina, il cosiddetto ormone dell'amore, e la dopamina, neurotrasmettitore che produce un senso di esaltazione e ci spinge a ripetere l'azione che procura piacere (in modo simile ad una dipendenza). Quando ci si bacia con passione, è l'aumentata produzione di queste due sostanze che induce il desiderio di riprendere a baciarsi. Continua..

IL BACIO, IL GRANDE IMPOSTORE (seconda parte)

Le dicerie sul bacio: LA FILEMATOLOGIA
La filematologia è la scienza che studia le funzioni e tutti gli aspetti del bacio. L'esordio di questa disciplina è datato al diciannovesimo secolo; tra i filimatologi più celebri vi fu Charles Darwin che considerava il bacio un atto di socialità. Nel trattato "L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali", Darwin definisce il bacio come il risultato del desiderio innato di essere riconosciuti e di stabilire relazioni, un modo per: "ricevere piacere dal contatto con una persona amata".
Le dicerie sul bacio: LA FISIOLOGIA
Dal punto di vista fisiologico, il bacio è un comportamento complesso che richiede una significativa coordinazione muscolare che coinvolge un totale di 34 muscoli facciali e 112 muscoli posturali. Il muscolo più importante coinvolto è il muscolo orbicolare della bocca, che viene utilizzato per arricciare le labbra e conosciuto in modo informale come il muscolo del bacio. Nel caso del bacio alla francese, anche la lingua è una componente importante. Cosa Succede Quando Baciamo? Le labbra sono dotate di molte terminazioni nervose, che le rendono sensibili al tatto e al morso: la stimolazione di labbra, lingua, muscoli facciali e pelle tramite un bacio scatena una cascata di impulsi neurali che raggiunge il cervello, il quale elabora tutte le sensazioni percepite. Queste informazioni sono determinanti poiché dalla loro interpretazione dipendono le conseguenze del bacio, cioè cosa accade dopo questo gesto. Per esempio, dall'elaborazione del cervello dipende il rilascio delle sostanze (neurotrasmettitori e ormoni) capaci d'influenzare positivamente il nostro modo di pensare e di sentire. Inoltre, il coinvolgimento di papille gustative, olfatto e senso del tatto rendono il bacio rivelatore dell'effettiva chimica tra due persone, da cui può dipendere l'esito della relazione. Ciò pare trovi nuovamente spiegazione nel diverso assetto genetico del complesso maggiore di istocompatibilità, che controlla come il sistema immunitario ci difende dalle malattie. Continua...

IL BACIO, IL GRANDE IMPOSTORE (Prima parte)

IL BACIO, IL GRANDE IMPOSTORE (Prima parte)
A Roma gli adolescenti quando escono dalla classe si baciano maschi con maschi, maschi con femmine, femmine con femmine ecc., si salutano così molto affettuosamente all'uscita di scuola, e dopo neanche mezz'ora si ritrovano per giocare e li, ancora scambio di tanti baci come se non si vedessero da settimane. Sempre a Roma zie, cugine, amiche di mammà, baciano i bimbi sulla bocca con un chilo di rossetto incollato. In Svizzera si baciano tre volte sulle guance per salutarsi (due porta male). Nella Svizzera tedesca capita che tra fratello e sorella vengano scambiati baci sulla bocca e nessuno ci fa caso data l'abitudine certamente consolidata e duratura nel costume locale. Il bacio "alla francese" indicato così, ma praticato da tutte le etnie, è molto invasivo e dirompente di forte impatto erotico. La maggior parte delle donne cresciute tra catechismi e reazione agli stessi, usano il bacio come cavallo di troia per una sessualità sfrenata, ovvero si giustificano: "la mia forte eccitazione di quel momento, quel gesto sessuale potente e coinvolgente, non è un mio vizio abitudinario, ma accaduto solo ora perché sono innamorata, l'ho fatto per amore". Fermiamoci un attimo e vediamo di fare ordine e anche di capire qualcosa in più. E' certo che nel costume italiano non molti di noi davano e danno molta importanza al bacio fino ad essere indicati, purtroppo di scarsa affettività, proprio perché restii o poco inclini a darne. Secondo il nostro costume il bacio era ed è ancora oggi, affetto, stima, amore, devozione, e riconoscenza e non può essere scambiato con la prima donna o il primo uomo che passa che non abbia alcun merito o riconoscimento speciale. Questo, corretto o sbagliato è il nostro pensiero, ma vediamo cosa ci dice la comunicazione vigente, vediamo come viene trattato questo argomento sui media: baciarsi è sicuramente un gesto capace di scatenare reazioni biologiche e psicologiche. Perché ci baciamo così spesso? Il bacio assume diverse caratteristiche e significati a seconda del momento, della connotazione culturale e del contesto in cui ci si trova. Baciarsi è, infatti, una potente forma di comunicazione non verbale con cui si possono esprimere sentimenti di affetto, tenerezza, amicizia, desiderio sessuale, amore e romanticismo. Per molti il bacio è un gesto rituale, formale o simbolico che indica devozione, rispetto, specificità o sacralità. E' gesto che indica a chi lo riceve un ringraziamento per stima certa, esclusività certa, riservatezza e donazione senza ritorno. I baci possono essere scambiati anche come segno di saluto, pace o buona fortuna. Nella sessualità, il bacio ha una connotazione erotica e può essere interpretato come un istinto passionale, indicativo di un'attrazione sessuale e di un forte coinvolgimento emotivo. I baci rappresentano un potente metodo per connettersi con un'altra persona in modo intimo e possono considerarsi parte dei preliminari all'atto sessuale vero e proprio. Continua....

PENSIERI RAPIDI: L'AVANZATA DELLE DONNE

L'avanzata delle donne
Gli oppressi che diventano oppressori nel sistema patriarcale/maschilista, sono gli attori sfrenati nell'eludere la causa femminile. Perché se la "causa donna" si ponesse, essa sarebbe già vinta per la capacità femminile di trovare nel periodo più pieno della sua vita, nello scambio naturale con la gioventù, il senso della gioia di vivere, del piacere, del divertimento, che i tabù dell'organizzazione maschilista le permettono di rivolgere solo nei figli. Negli ultimi anni nel mondo femminile, si notano alcuni comportamenti che sono il superamento di questi "limiti artificiosi" che il maschilismo ha posto all'altra metà del cielo. Le donne svizzere, tedesche, svedesi, olandesi, francesi e qualche italiana, avendo figli oramai adulti, lasciano l'Europa per il Centro-Sud America e trascorrono anni con a fianco giovani cubani, onduregni, messicani, ecc., ballando, giocando, nuotando e mangiando cibo più sano. Tutto nel rigore di un salutismo anelato da anni, condito con sapori forti o al rum o con qualche tipo di fumo leggero. Ecco questi sono i casi di maggior realizzazione del femminile che si sviluppa da due forti spinte: il ritrovarsi, avendo la gioventù come partner di una seconda vita, e la fuga dalle esasperazioni della cultura consumistica imperante in Europa. Perché questo è così importante per il mondo femminile? Perché è la definitiva consacrazione che essere femmina è essere avanti!! Non più capelli al vento e timone in mano del natante sul lago di Zurigo, imitando gli uomini, ma corse sfrenate mano nella mano verso le onde delle Antille. Loro, le donne realizzate e madri autonome, scavalcano i tabù e vanno oltre, mentre i maschi da  cinquant'anni restano in faticosa attesa di qualche identità bordelline a bordo dei loro Suv, delle grosse moto, o di natanti ondeggianti tra noia, lavoro, palestra e massaggi. Per essere più chiari possibile ricorriamo alla grandissima femminista toscana Carla Lonzi che nel suo, SPUTIAMO SU HEGEL (del 1974 credo) ci dice in modo molto illuminato:
<<La famiglia è l’istituzione in cui si sono espressi i tabù di cui l’uomo adulto ha sempre circondato i rapporti liberi tra la donna adulta e il giovane. La psicanalisi ha riproposto questa situazione nei termini di tragedia che le aveva decretato l’antichità. La tragedia è una proiezione maschile perché nel momento in cui l’uomo è spinto dai suoi cicli di vita verso nuovi oggetti sessuali, non sopporta che la donna manifesti una sua conformazione dei desideri e che qualche ripercussione si verifichi nell’ambito dei suoi possessi.
Il mito dell’amore materno si scioglie nell’attimo in cui la donna, nell’epoca più piena della sua vita, troverà autenticamente nello scambio naturale con la gioventù il senso di gioia, piacere, divertimento che i tabù dell’organizzazione patriarcale le permettono di trasferire solo nei figli. Dietro il complesso di Edipo, non c’è il tabù dell’incesto, ma lo sfruttamento di questo tabù da parte del padre a sua salvaguardia. Ci colpisce un’immagine significante del passato: da una parte una scala di cui l’uomo sale orgogliosamente i gradini, dall’altra una scala viene percorsa all’inverso dalla donna che la scende faticosamente. Quel po’ di orgoglio che le è concesso in una fase della sua vita non le basta per sorreggerla fino alla sua conclusione. Se la causa della donna si pone, è una causa vinta. Dalla cultura all’ideologia ai codici alle istituzioni ai riti al costume c’è una circolarità di superstizioni maschili sulla donna: ogni situazione privata è inquinata da questo retroterra da cui l’uomo continua a trarre presunzione e arroganza. Il giovane è oppresso dal sistema patriarcale, ma pone nel tempo la sua candidatura a oppressore; lo scoppio di intolleranza dei giovani ha questo carattere di interna ambiguità.>>
Da queste righe di grande lucidità, possiamo evincere come le donne erano bloccate da un meccanismo perverso, ma nonostante questo negli ultimi 40 anni si sono costantemente evolute fino ad essere creative, vitali, autonome, rivolte alla bellezza, all'arte e proiettate in avanti. I maschi invcece, restano sempre più conservatori, arroccati dietro le "rendite da posizione" della famiglia patriarcale. Queste avanguardie femminili fanno scuola, perché entrano in dinamiche potenti tra benessere e attenzione ecologica, sono sempre più evolute, sempre più longeve e fanno a meno degli uomini occidentali che sono sempre più deboli, caduchi, e avviliti nei loro limiti, rattristati da un'omologazione irreversibile, colpiti da un indebolimento generale che oggi non lascia intravvedere sbocchi. Sopra: isola di Holbox, una delle mete preferite dalle donne europee.

L'INUTILITA' DELLA GUERRA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

<<Non so a cosa sia servita questa guerra durata vent’anni, sicuramente in questi due decenni è nata e cresciuta una generazione nuova di donne e uomini. Una generazione di donne afgane che sta cercando di farsi ascoltare dall’occidente e alla quale deve essere  data attenzione oltreché rifugio, qualora fosse quella la richiesta. Il medioevo violento e triste di questi signori, la cui feroce sete di potere viene venduta come applicazione della legge di dio, potrà essere cancellato solo con un patto tra generi e generazioni. La libertà non verrà dall’esterno, appena sarà possibile dimenticare noi dimenticheremo. L'occidente dimenticherà. Per non buttare via quello che, nonostante tutto, in questi anni è stato guadagnato, le donne afgane dovranno poter contare certamente sulla nostra memoria, ma dovranno soprattutto potersi fidare dei propri fratelli, padri, mariti, amici e non per essere scortate a prendere aria come i cani, ingabbiate in un burqa, ma per condividere il mondo, il futuro. E, se per salvare la vita si è costretti allo sradicamento, proporrei di accogliere solo rifugiati donne, bambini o uomini accompagnati da almeno una donna. E al gate di arrivo farei trovare un secchio per la raccolta indifferenziata dove sarà possibile buttare quella orribile stia per polli dove una legge, il cui motivo di esistere potrebbe essere chiarito solo da uno psichiatra, costringe degli esseri umani.>>  Firmato: Giovanna

Restando sull'atteggiamento che ha, e su cosa è oggi l'Occidente, proseguiamo con un pezzo del giornalista Mattia Feltri, sempre molto illuminato, che racconta lo slegamento dalla nostra storia degli occidentali di oggi. E paragona la considerazione dei fatti afgani a quella di una gita al carcere di Ventotene di alcuni vacanzieri estivi. Ecco riproduciamo il testo come ci è pervenuto.

tumblr_b544a2815c3d6b00b35f0bf809bb9890_103c39c5_2048jpgA che punto siamo noi Italiani? Ancora peggio le destre che hanno prodotto dittature e guerre nel secolo scorso oggi modificano la storia facendo passare un messaggio preciso: <<i colpevoli delle Foibe sono uguali a coloro che hanno sterminato gli Ebrei nei campi di concentramento>>.  Non è la storia che avvilisce il genere umano, ma la falsificazione politica di essa.


POPULISTI D'ITALIA

Populisti d'Italia
Il Covid ha annientato il populismo. Questo è un fatto dimostrato dall'attuale governo Draghi e titolo molto ricorrente sui media, ma...
I populisti sono in costante aumento. C'è una fascia di età molto ampia in Italia, che va dai 50 ai 75 e oltre, che è stata allevata dalle Tv e che vota sempre il politico "pratico", ricco perché non ha bisogno di rubare, teatrante che infiamma le piazze, quello che difende i cacciatori, quello del "prima gli italiani", quello che sta al governo ma fa opposizione, quello no vax, quello che si commuove davanti alle parole dell'inno di Mameli, quello contro l'Europa o contro l'euro. Ricorderete il Bossi/pensiero o il Grillo/pensiero. Ora con la vittoria agli europei di calcio tutti "son pronti alla morte" per difendere l'italiano e l'italianità. Questi signori sono oramai tutti "fratelli d'Italia" e menano opposizione al governo. Non si sono accorti che i loro capi politici non sanno dove sbattere la testa sconfitti dal Covid e dal bisogno d'Europa di tutti noi, né se ne accorgeranno mai a loro basta fare squadra delirante e compatta. Non vedono che senza lo Stato sarebbero già nel Tevere come gli indiani nel Gange, e non bisogna offendere l'India perché qui da noi la situazione è stata ed è sempre grave, senza dimenticare che  per opera del Covid è scomparsa in un solo anno una città come Como. I populisti in Italia ora sono anche no vax e sono tanti e anche molto propensi a menare le mani, scendere in piazza, ("ie famo vedé noi" di romana abitudine). Non è un caso che dalla loro cultura muscolare, del "menar le mani" abbiamo avuto in passato i fatti di Genova, e nel 2020 i fatti nelle carceri italiane. Due vergogne tipicamente nostrane perché in questo paese chi è attento alle questioni sociali, chi è attento alla dignità delle persone, ha i fascisti davanti casa, nelle istituzioni, e chi è più sfortunato anche in famiglia. Una tragedia del familiarismo come quelle nel calcio quando a un romano giallorosso gli nasce un figlio che, non si sa come, gli diventa laziale. Perché dico ciò, perché il problema italiano e l'assenza di cultura, assenza di umanesimo, assenza di un pensiero che accomuna al posto di quello che prevarica. Questi italiani possono trascorrere 7 o più anni in Tibet, fare ritiri spirituali altrettanto lunghi, praticare training autogeno, nutrirsi di camomilla o valeriana o ansiolitici, farsi ipnotizzare, farsi impiantare un nuovo sistema nervoso, ma come entrano nelle questioni pubbliche si trasformano in persone incattivite, contro omosessuali, comunisti e i nemici di sempre. Per farla breve, il populismo è sconfitto come mai accaduto prima, ma i populisti in Italia aumentano di giorno in giorno. Questo ci accade e il problema è nell'istruzione fatta ancora di programmi vecchi e di alcuni nuovi che hanno annientato gli studi umanistici. La conoscenza dei classici è stata completamente abbandonata ed ha generato una perdita di coscienza sociale. A questo accaduto si è aggiunto una specie di analfabetismo di ritorno per quelle generazioni che erano state sfiorate dai classici e che nel tempo hanno subito passivamente l'assalto sconsiderato della propaganda sui media. Farsi votare da questi italiani è facile, occorre mettere avanti concetti semplici, questioni pratiche, questioni di pancia e di appartenenza all'egoismo di massa. Nessuno di loro comprende che la pandemia è giunta dopo anni di progressiva precarizzazione e smantellamento delle reti di protezione sociale, che il Covid ha colpito soprattutto coloro che erano già precari nel sistema che produce mutamenti veloci sotto la spinta degli affarismi finanziari a monte delle politiche sociali. Nessuno comprende che per guardare oltre il proprio orticello caduco occorre migliorare le teste e ripristinare alcune attività che cambiano il cervello, migliorano la capacità di scoprire e capire le emozioni delle altre persone. Occorre tornare a studiare l'uomo. Anche leggere un romanzo vuol dire allenarsi a comprendere gli altri e aumentare la competenza nel capire gli altri. Sopra: il ritorno dello spettacolo al chiuso riservato ai possessori del green pass

PENSIERI RAPIDI (Padri e figli)

PENSIERI RAPIDI (Padri e figli)
Il discorso di Grillo, colpito da un pessimo comportamento del figlio, ha suscitato molte reazioni e non abbiamo nulla da aggiungere se non che con quell'atteggiamento paterno, più che altro familista e becero, ha difatto condannato il figlio perché ora i magistrati saranno sicuramente meno leggeri con il ragazzo. Cogliamo questo fatto di cronaca per parlare della "figura paterna", e lo facciamo utilizzando le eccezionali parole di Camillo Pennati che è insuperabile per intelligenza e visione umanistica. Eccole nel suo "Ci sono cose da dire ai nostri figli": <<Come ad esempio che il fallimento è una grande possibilità. Si ricade e ci si rialza. Da questo s’impara. Non da altro. Dovremmo dire ai figli maschi che se piangono, non sono femminucce>>. Nel caso di Grillo ci fa porre un quesito, che educazione ha dato un padre, il cui figlio si diverte con amici a oltraggiare una ragazza ubriaca? Che idea delle donne (madre sorelle amiche ecc.) ha ereditato questo giovane che è tutto eccitato difronte a una ragazza che sta male? Di quale forma distorta di esibizionismo è afflitto il giovane "uomo"? Beppe Grillo, come ogni padre, avrebbe dovuto insegnare al ragazzo che se una donna sta male o è leggermente alticcia va lasciata in pace anche se l'acool produce eccitazione, che un corpo scoperto o turbato non è una preda abbandonata da consumare. Forse questo ragionare è davvero troppo per un padre italiano!!! Ma torniamo alle parole di un grande padre ed educatore come Camillo Pennati, eccole: <<Occorre dire alle femmine che possono giocare alla lotta o fare le boccacce senza essere dei maschiacci. Dovremmo dire che la noia è tempo buono per sé. Che esistono pensieri spaventosi, e di non preoccuparsi. Tutti li abbiamo. Dovremmo dire che si può morire, ma che esiste la magia, la reincarnazione. Ai nostri figli dovremmo dire che il giorno del matrimonio non è il più bello della vita. Che ci sono giorni sì, e giorni no. E hanno tutti lo stesso valore. Che bisogna saper stare, e basta. E che il dolore si supera. Che saper stare può essere meglio che fare. Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono principi azzurri e non devono salvare nessuno. Alle femmine che nessuno le salva, se non loro stesse. Altrimenti le donne continueranno a morire e gli uomini a uccidere. Ai nostri figli dovremmo dire che c’è tempo fino a quando non finisce, e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi. Dovremmo dire che non ci sono né vinti né sconfitti, e la vita non è una lotta. Dovremmo dire che la cattiveria esiste ed è dentro ognuno di noi. Dobbiamo conoscerla per gestirla. Dovremmo dire ai figli che non sempre un padre e una madre sono un porto sicuro. Alcuni fari non riescono a fare luce. Che senza gli altri non siamo niente. Proprio niente. Che possono stare male. La sofferenza ci spinge in avanti. E prima o poi passa. Dovremmo dire ai nostri figli che possono non avere successo e vivere felici lo stesso. Anzi, forse, lo saranno di più. Che non importa se i desideri non si realizzano, ma l’importante è desiderare. Fino alla fine. Bisogna dir loro che se nella vita non si sposeranno o non faranno figli, possono essere felici lo stesso. Che il mondo ha bisogno del loro impegno per diventare un luogo bello in cui sostare. Che la povertà esiste e dobbiamo farcene carico. Che possono essere quello che vogliono. Ma non a tutti i costi. E si può cedere ogni tanto, per procedere insieme. Ai figli dovremmo dire che possono andare lontano. Molto lontano. Dove non li vediamo più. E che noi saremo qui. Quando vogliono tornare.Siamo qui ad attenderli, essi sono parte di noi per sempre>>. A queste frasi di Pennati non abbiamo altro da aggiungere. La cultura maschilista morirà presto perché in caso contrario, i rapporti uomo donna saranno così pessimi che la maggior parte dei maschi si disinteresserà totalmente delle femmine e viceversa. Grillo è stato un pessimo padre, non ha saputo insegnare nulla al figlio se non l'arroganza tipica della famiglia, e soprattutto si è reso ridicolo perché ha voluto mostrare i muscoli in difesa della sua "capacità" di educatore. Sopra: un opera di Vigeland

PENSIERI RAPIDI (Il monito del Covid 19)

Il monito del Covid 19

Se guardiamo alcune statistiche esse dicono che in Italia i decessi sono stati direttamente proporzionali alla maggiore attenzione alla prevenzione delle malattie. Ovvero in quelle regioni più ricche dove si è fatta più attenzione a dolori e doloretti, e di conseguenza sono state somministrate più medicine si sono registrati il maggior numero di contagi e di morti. In queste aree più che in altre il Covid ha insegnato la necessità del medico di base, così come si era affermato negli anni Cinquanta/Sessanta/Settanta. Per capire la mia affermazione occore fare una consistente premessa e parlare di un nostro forte dualismo: ai tempi della grande crisi della psicoterapia, quando parliamo di presenza fisica dell'uomo sulla terra, dobbiamo altresì occuparci della dualità tra corporeo e la presenza attiva di esso legata al resto del mondo. In altre parole dobbiamo pensare, riflettere sul nostro "bipolarismo psicofisico" e sul suo superamento ben descritto dal Prof. Garimberti. Che dice: <<Il corpo dell' uomo vivente è presenza attiva nel mondo, mentre le cose sono oggetti passivi, che non agiscono. L' uomo entra nel mondo e si apre ad esso, accoglie i fenomeni, li analizza e si comporta di conseguenza>>. In condizioni di buona salute, se isoliamo il corpo dal suo vissuto, se analizziamo il suo sangue, potremo conoscere lo stato dei suoi organi, ma non interpretare il comportamento del corpo vitale nel mondo in cui vive. Quel corpo piange di fronte ad un dispiacere, o è felice quando vede nascere una nuova vita. Sempre il Professore: <<L'organismo biologico, il corpo come cosa, è quindi diverso dal corpo vitale, quello che agisce e pensa, soffre e ama>>. Per comprendere il "corpo che agisce" occorre analizzare la sua "presenza" nel mondo. La psicologia non deve limitarsi ad enumerare i sintomi, il riso, il pianto, la reazione violenta, l'aggressività, ed inquadrarli in schemi a cui dare un nome di malattia, ma deve comprendere il significato di questi fenomeni, di queste apparenze del corpo, e metterle in relazione con una causa, che non è solo variazione ormonale o processo biochimico intracellulare.
E' da un alterato rapporto col mondo che insorge la malattia della mente; la mente è il nostro tramite col mondo, la sua malattia indica un alterata presenza dell' individuo nel mondo.
La malattia fisica del fegato, del cuore, del polmone, o altro si manifesta con una ridotta funzione di quell'organo interessato a cui segue un progressivo distacco dell'individuo dal mondo, con la conseguenza di una ridotta "operatività" e di possibilità di agire. E' così che diventiamo evanescenti, il mondo esterno svanisce progressivamente e il nostro corpo occupa ogni pensiero e la capacità di agire diminuisce. Nella malattia psichica invece, rispetto alla malattia fisica, c'è un capovolgimento di presenza. Il nostro star male nasce da una mancata apertura del corpo vivente al mondo che è visto come ostile, inospitale. In questo fraintendimento è l' essenza stessa della malattia mentale. La conseguenza è un estraniarsi progressivo dal mondo stesso, un occuparsi solo di sè, un dirigere le proprie pulsioni verso sè stesso, con insorgenza di quei disturbi che vengono definiti somatizzazioni, come gastrite, colite, cefalea, oppure uno stato permanente di inimicizia verso gli altri, ritenuti colpevoli della propria infelicità. La presenza del medico di famiglia era un supporto sulla generalità dei disturbi di un paziente, non solo era in grado di diagnosticare un problema fisico, ma anche una serie di cause che lo avevano determinato. Oggi tutto è diventato "corpo" curabile e la sua massiccia attività verso il mondo sembra essere completamente messa da parte, a tutto c'è un rimedio chimico. La grande invasione dei prodotti farmaceutici ha in sostanza eliminato la classica figura del medico per fare spazio alle necessità commerciali. Da questo evento oramai quarantennale, si sono sviluppate una serie di terapie senza fine che trasformano un paziente in un cliente "malato cronico". Il marketing ha aiutato questo processo, che qui in Italia ha prodotto circa 18000 ricche farmacie e poveri dottori "della mutua" i quali come reazione cercano anche loro il business dispensando medicamenti a iosa, curando la malattia e fregandosene della causa che l'ha generata. Concludo che è necessaria, almeno in Italia, un'inversione di tendenza, il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) deve tornare a investire sui medici di base e smettere di considerare la farmacia come "il baluardo efficiente della salute" vicino ai pazienti. Tutti sappiamo che è falso. Quello che veramente accade in farmacia è che se il medico ti prescrive un medicamento importante, quando vai con la tua "ricetta rossa" piena di codici a ritirarlo il farmacista cerca di venderti, al solo fine di lucro, ogni porcheria chimica possibile.

schnelle Gedanken

Denn künstliche Intelligenz ist sehr beängstigend.

  Marx Carl stellt sich in seiner senilsten Betrachtung der industriellen Revolution zum ersten Mal hartnäckig dem schwerfälligen Wachstum der Technologie: << Die Variation des Quanten ist auch eine Veränderung der Qualität >>. << Das Äußere jedes Maßes und jeder Regel tritt zunächst darin auf, dass ein Maß aufgrund seiner Quantität über den Sinn und die notwendige qualitative Bestimmung hinausgeht >> seine Natur als "Mittel", dessen Bedeutung innerhalb der Sinn des "Ziels", aber wenn sich seine Dimension ändert, bis hin zum "Automatismus", um das "Ziel" zu erreichen, bedingt es die Entwicklung und Anwendung technischer Mittel und erzeugt eine "neue" Tatsache, bei der die Technik selbst die Ende", das durch sich selbst erreicht werden kann. Hier findet der Übergang statt, die Umwandlung der Technik vom "Instrument" zum "Ende", zum Nachteil aller anderen menschlichen logischen Bequemlichkeiten, die so beiseite gelegt werden. Das Gleiche, sagt uns immer Carl Marx, leidet unter Geld vom Mittel zum Zweck. Wir fügen auch hinzu, dass aus ökosophischer Sicht das Schlimmste, was heute passiert, wenn etwas Nutzloses zum alleinigen Zweck der Erzielung von Profit produziert wird, ein ernsthafter Schaden für den Planeten ist, aber niemand scheint dies zu berücksichtigen. Indem wir ein nutzloses Objekt, eine nutzlose Maschine oder etwas anderes herstellen, entziehen wir dem Planeten wertvolle natürliche Ressourcen, die stattdessen zu seinem Schutz und aus wichtigeren menschlichen Gründen notwendig sind. Mit dem Aufkommen des Digitalen erleben wir die endgültige Absprache zwischen Technologie, Geld und wissenschaftlicher Forschung, die immer mehr auf die Entwicklung ihrer selbst zielt und immer neue Technologien antreibt. Diese Verknüpfung wird immer mächtiger, selbstreferentiell und weit von der Natur des Menschen entfernt. Aus diesem Grund macht uns das Wachstum und die Verbesserung der künstlichen Intelligenz große Angst.

PENSIERI RAPIDI (L'intelligenza artificiale)

Perché l'intelligenza artificiale spaventa molto.
Marx Carl nella sua più senile considerazione sulla rivoluzione industriale, affronta tenacemente per la prima volta la ingombrante crescita della tecnica: <<La variazione del quanto è anche un mutamento della qualità>>. <<Il fuori da ogni misura e regola si ha innanzitutto in quanto una misura, per via della sua quantità, va oltre il senso e la necessaria determinazione qualitativa>>, Fin quando la tecnica era un semplice strumento nelle mani dell'uomo, esplicava la sua natura di "mezzo", il cui senso era all'interno del senso di "fine", ma quando la sua dimensione cambia, fino a diventare "automatismo" nel realizzare il "fine", esso condiziona lo sviluppo e l'uso dei mezzi tecnici, producendo un fatto "nuovo" dove la tecnica stessa indica il "fine" che per mezzo di se stessa può essere raggiunto. E' in questo accaduto dove avviene il passaggio, la trasformazione della tecnica da "strumento" a "fine", a scapito di ogni altra convenienza logica umana che viene in questo modo messa da parte. Stessa cosa, ci dice sempre Carl Marx, subita dal denaro da mezzo a fine. Aggiungiamo anche che la cosa più grave dal punto di vista ecosofico, oggi accade quando viene prodotto qualcosa di inutile al solo scopo di creare profitto, è un grave danno per il pianeta, ma nessuno sembra tenerne conto. Producendo un oggetto inutile, una macchina inutile, o altro, togliamo risorse naturali  preziose del pianeta necessarie invece per la sua salvaguardia e per ragioni umane più importanti. Con l'avvento del digitale assistiamo alla definitiva collusione tra tecnologia, denaro, ricerca scientifica che è sempre più protesa verso lo sviluppo di se stessa alimentando sempre nuove tecnologie. Questo concatenamento diventa sempre più potente, autoreferenziale e lontano dalla natura dell'uomo. Per questo la crescita e il perfezionamento dell'intelligenza artificiale ci spaventa moltissimo.

PENSIERI RAPIDI (La speranza di chi governa)

Pensieri rapidi. La speranza sul viso di chi ci governa.
Tutti vogliono vedere ottimismo e speranza sui volti. I politici, gli imprenditori, uomini immagine nel dio mercato devono sorridere, sempre sorridere. Sorridere vul dire non darsi allo sconforto. Il gioco è complesso, gli interessi sono contrastanti, il percorso è difficile e l'esito è incerto. E' sempre consolante che ridere non sia solo ebetismo.

LA COPPIA E IL SESSO (Quarta parte) IL CANE

La coppia e il sesso (quarta parte) Il cane
Molti studi dimostrano che i cani hanno la capacità di rendere gli esseri umani con i quali vivono più calmi e meno stressati, più pazienti e con una vita più felice. Questi sono i benefici della relazione uomo-cane, e un nuovo sondaggio dimostrerebbe che prendersi cura di un cane insieme potrebbe migliorare il rapporto di coppia. Tante belle cose ci vengono raccontate per alimentare il business canino, mah!!! La realtà sembra distorta e la verità è come sempre altrove. Chi finanzia i sondaggi lucra e accresce utili fornendo fandonie al mercato che alimenta richieste di cibo e servizi per animali. Rover americana, Purina, Industrie chimiche varie sono le imprese più ricche da un ventennio e spingono sull'acceleratore per ampliare un mercato opportunamente nascosto nel credo dell'avanzamento biologico del cane verso una vera umanizzazione dell'animale. Pubblicizzano una coppia di umani che può crescere e formarsi dietro messaggi precisi: <<Crescere e giocare insieme a un cane, può essere una specie di allenamento per avere in futuro un figlio>>, oppure <<Meglio la fedeltà certa del cane che il voltafaccia dell'uomo>>, <<Finché morte non separa il cane dal padrone>>. La realtà è assai più critica! Il cane è sempre un cane e l'uomo il suo umile servitore che negli ultimi trent'anni è  "salito" a vero, efficiente badante. Dormire con il terzo incomodo crea difficoltà al riposo, non basta un letto più grande, la presenza del cane nel letto è un problema non solo per quelle coppie che scoprono di avere i propri momenti di intimità resi molto difficili, ma anche per quelle costituite da persone con il sonno leggero, soprattutto se il cane è anziano, fa versi o russa. In questi casi, il sonno è quasi impossibile. Anche il sesso è impossibile!! Quando il cane è in camera vuole partecipare, se è fuori, dietro la porta, e sente ansimare o rumori non consueti (quelli del sonno), distrugge la porta con le unghie e il disagio non si ferma qui: il più sensibile della coppia dice: <<Il cane è anziano ha bisogno di affetto, vado a dormire con lui sul divano>>. E' lo stesso soggetto che prima affermava: <<L'ho abituato a stare fuori dalla camera da letto>>. Credeva che bastasse!! Quando si è in relax sul divano è impossibile scambiare qualche carezza di troppo lui oltre a voler partecipare, se lo eviti si lamenta e se lo cacci in giardino è capace di dissotterare piante e fiori. Se il cane è maschio è geloso della sua "padroncina" e anche se castrato sente l'odore di lei che cambia da un momento all'altro quando è eccitata. La gelosia fa parte infatti, della vita del cane. Manifestazioni di gelosia si verificano tipicamente quando un uomo o un altro animale si avvicinano alla "padroncina". Se si tratta di semplice gelosia, il cane non avrà atteggiamenti molto aggressivi, ma cercherà semplicemente di mettersi in mezzo per fermare l’interazione in corso. In cucina? Peggio che mai, è un'impossibile convivenza. Insomma quando parliamo della coppia e il sesso e arriviamo all'argomento cane, ecco che la coppia diventa in maniera lampante asessuata e priva di complicità reciproca, il gioco e l'intimità sono rivolti al cane che se ne appropria come una spugna trattiene l'acqua. Chissà cosa ci direbbe, su questo argomento Michel Houellebecq, che nel suo Serotonina ci racconta di come la moglie giapponese del protagonista sia solita amoreggiare con gli alani di casa. Noi, che per abitudine consolidata nutriamo grande rispetto per gli umani non pensiamo che la coppia faccia sesso con il cane, ma crediamo che questo bellissimo animale sia la negazione del gioco di coppia e per sua stessa natura anche un prestigioso dissuasore del rapporto sessuale tra umani.

LA COPPIA E IL SESSO (Terza parte) LA PORNOGRAFIA

La coppia e il sesso (Terza parte) La pornografia
Leggiamo continuamente: <<Lo studio di alcuni psicologi su migliaia di coppie dice che il porno fa male!!>> Successivamente: <<La pornografia abbatte la monotonia della vita di coppia!! Ecc. ecc.>>.  E' senz'altro un argomento scomodo, ma molto frequentato se non altro perché attrae lettori o ascoltatori o voyeur delle numerosissime TV. L'Italia è sempre la più fortunata dove nella coppia "tutto va bene" per due motivi importanti ma assai diversi; il primo è che la "preparazione" al matrimonio ha insegnanti del clero che in quanto tale ha rinunciato a "fare famiglia" e quindi nulla sa della vita di coppia (a meno che in questa non ci inseriamo anche la prostituzione maschile e femminile);  e il secondo, è la "scuola di sesso" della pornografia pur se tutti anche sotto tortura, affermiamo categoricamente che i siti porno non ci interessano. Quindi con queste due scuole di vita, il clero e il porno, la coppia in Italia è solida longeva e piena di prole. Sappiamo tutti che non è così e i rapporti uomo donna in Italia più che negli altri paesi, sono sempre più logori proprio per colpa della pornografia che nolente o volente fa scuola. Fa scuola attraverso i media, attraverso la pubblicità e capire è difficile, ma un po' ci aiuta la filmografia: nel film del regista Gordon Joseph con la Scarlett, il protagonista è un normalissimo uomo dedito alla famiglia, agli amici, che rovina la propria vita sessuale trascorrendo tutto il tempo libero a guardare porno e questo lo porta a sviluppare aspettative poco realistiche sulla felicità, sull'intimità e l'amore e difatto gli impedisce di godersi quello che ha ovvero, una bellissima moglie, una buona vita in genere, e nel tempo ecco la depressione. E' solo un film ma il cinema ci ha sempre portato tantissima conoscenza in ogni campo e in questo caso, lo smodato consumo della pornografia porta sia l'uomo che la donna a svalutarsi a vicenda, pur tuttavia riconoscendole una buona curiosità iniziale reciproca che presto degenera in noia. Alcuni studiosi dicono che la pornografia fa male perché sessista e questo è il problema dei problemi. Rapporto sessuale come atletismo, come tecnica, come "prestazione", con la figura femminile annientata nell'orgia di un maschilismo il cui credo è, più violenza uguale a più godimento della donna. Questo è il vero cattivo insegnamento della pornografia!! Fa danni alla coppia come altrettanti danni li fa l'insegnamento del prete ai giovani sposi, che riduce la sessualità al solo fine del concepimento. Il cristianesimo professa una sorta di "castrazione", pur sapendo che questa è irrealizzabile anche tra maschi nei conventi, e nei seminari, dove avvengono altre distorsioni di personalità sessuale di cui qui non vogliamo occuparci. Sembra che a guardare porno siano le donne come gli uomini, ma i maschi lo fanno di più e sono quelli che più ne subiscono le conseguenze. Questo è l'aspetto pubblico principale, ma voglio soffermarmi sul cambiamento di gusti nelle donne che è avvenuto per colpa della pornografia. Probabilmente somigliare alle pornostar è stato l'elemento che ha difatto portato a modelli femminili esasperati e triviali nei media e alla depilazione dei genitali femminili avvenuta in due tre anni all'inizio degli anni Ottanta. Le riviste (allora non c'era il web) passarono repentinamente da sessi femminili esposti piuttosto irsuti a quelli completamente depilati e a seguire in breve tempo anche le nostre donne (forse su richiesta dei propri uomini) fecero altrettanto, e da allora fino al giorno d'oggi tutte depilate. L'estetica? Nella coppia è importantissima ma purtroppo non ci fa attenzione nessuno. Il sessismo nella pornografia danneggia sia uomini che donne e li allontana sempre di più. Non sempre le troppo brevi relazioni si esauriscono per colpa delle difficoltà della vita, ma una delle cause mal celate è proprio l'inadeguadezza del maschio al desiderio femminile, e il desiderio femminile che muore nell'indifferenza maschile, ciò è assenza di una vera cultura del piacere reciproco. Le donne fanno fatica a fidarsi degli uomini e la loro creatività svanisce senza che il partner maschio si renda conto di quello che la coppia sta perdendo nel campo fisico, emozionale, e sentimentale. Come dicevamo in un altro post precedente, il desiderio sessuale, amare, è conoscere. La conoscenza dell'altro.a non andrebbe mai interrotta, ma approfondità, cercata, voluta in tutti i suoi aspetti, sospinta da fantasia, trasgressione, e creatività, fino alla complicità e all'introduzione del "gioco di coppia" che è il vero collante degli amori di lunga vita.

LA COPPIA E IL SESSO (Seconda parte) LA PUBBLICITA'

La coppia e il sesso (seconda parte) La pubblicità

I difficili rapporti uoma donna in generale hanno dIversi nemici, il più potente è la pubblcità. Il corpo della donna è una merce di scambio per il mercato del profitto, insomma produce utili. L'immagine dell'uomo nella pubblicità forse è anche peggio. L'uso strumentale del corpo della donna, scomposto in componenti labbra, seno, glutei, cosce ecc. è lesivo anche per il maschio costretto a una rappresentazione "machista" della propria sessualità. Una logica del profitto che non risparmia neppure i bambini. Cosa manca? Manca l'indignazione di tutti per una sessualità ridotta alla miseria della mercificazione, un'avversione di donne e uomini tutti che deve venire dalla società e forse più dagli uomini che dalle donne. In assenza di indignazione ecco che la ricca e varia esperienza di vita delle donne è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione del nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali e televisioni e ancor peggio dalla pubblicità. Tutto questo genera difficili rapporti uomo donna e scadenti rapporti sessuali, perché la separazione del corpo femminile in elementi, componenti (stile prociuttificio) genera un'eccitazione visiva che trascura atteggiamenti amorosi quali tenerezza e altruismo facendo diventare l'atto sessuale un approccio muscolare concentrato sui genitali lasciandosi dietro preliminari, per arrivare velocemente verso un conclusione assai incerta come se la creatività femminile e maschile sia qualcosa di sconosciuto o arcaico. Quelli della mia generazione sanno benissimo che la crescita pubblicitaria negli ultimi quaranta anni ha influenzato atteggiamenti sessuali a tal punto da far pensare ai più che occorre fare palestra per una buona riuscita di un rapporto sessuale, oppure meglio portare il cane in camera, o anche meglio una vacanza tra sole donne, o vivere soli. Non approfondisco la questione cane nel letto, mi basta: << scusami vado a dormire sul divano perché il cane anziano ha bisogno di affetto>>, perché potrei dire una serie di parolacce indicibili per quanto questo "credo" verso la fedeltà e verso l'affetto del cane è veramente ridicolo e invadente nella vita di coppia. Con tutto l'amore e il rispetto per il cane questa presenza nella camera da letto genera vite sessuali e affettive ridotte. Occorre invece rimediare e come? Unendo le forze per contrastare la mercificazione del corpo e dell'immagine femminile, valorizzare l'esperienza e la creatività delle donne, diffondere una cultura della capacità femminile nelle relazioni familiari, dare la giusta importanza alla trasmissione dei valori ai figli, ecc.. Boicottare l'acquisto di prodotti che si avvalgono di immagini stereotipate per adescare consumatori, intervenire e denunciare programmi condotti da pessime e volgari rappresentanti femminili (con aspetto estetico orribile), che usano immagini e concetti lesivi alla dignità della donna. I maschi hanno il dovere di collaborare e considerare quanto sopra come un vero problema sociale e sappiamo bene che ogni conquista civile ha bisogno della spinta di tutte e due le identità di genere più numerose del pianeta. Oggi dobbiamo evitare di trattarci sessualmente con poca attenzione, dobbiamo ristabilire la nostra creatività e tenerezza e avvalerci di ogni consapevolezza dell'umanità che è in noi e tornare allo stato di benessere che un rapporto sessuale ci regala, perché esso pur nel suo ripetersi, ci fa vivere emozioni come se fosse sempre una prima volta.

LA COPPIA E IL SESSO (Prima parte) LA MIA GENERAZIONE

La coppia e il sesso (prima parte) La mia generazione

Alla mia generazione chiedo: cosa è stato e cos'è oggi un rapporto sessuale?
Quando proviamo a dire su questi argomenti ci prendiamo dei rischi seri di prevaricare gli altri, ma se tante voci ammettono una specie di atteggiamento comune ecco che azzardiamo e poniamo una domanda più pertinente: che cosa è (per i più) e che cosa dovrebbe essere (per il mio modesto parere) un rapporto sessuale?
Ai miei nemici sarà un'opportunità seria per inviare parolacce, ma la mia impressione o meglio dai racconti di alcune mie coetanee affettuose, pare che il rapporto sessuale sia poco più che uno sfregamento recirpoco dei loro corpi, ovvero gesto meccanico, ripetitivo, sempre uguale a se stesso, monotono, insoddisfacente e alla lunga noiosissimo. Aggiungo io che il sesso soddisfacente avviene per merito delle donne che si innamorano e della loro straordinaria creatività che si esalta in quello stato di grazia. Se non fossero loro a osare o appassionarsi tutto sarebbe ancora peggio, il maschio, concentrato sul suo baricentro fallico, sembra indifferente alla creatività femminile e la lascia evaporare. Nel migliore dei casi sembra un’occasione, un momento di conferma e rassicurazione affettiva reciproche nelle due identità. Fare sesso insomma, è qualcosa che attiene più alla sfera emotiva, sentimentale ed affettiva, che a quella specificamente corporea dell’erotismo, della libido, in senso stretto. Non c’è da meravigliarsi, dunque, che per la maggior parte degli individui la vita sessuale risulti, una volta esauritasi la breve fase iniziale della passione e dell’entusiasmo, ben poco gratificante se non del tutto insoddisfacente. Fare sesso non ha la considerazione che merita ed occupa un posto tutto sommato poco o per nulla significativo nella “economia” del benessere esistenziale, fisico, emotivo, intellettuale, spirituale in senso lato. La vita sessuale delle persone, invece a mio avviso, potrebbe essere molto diversa, molto più soddisfacente, se solo si avesse un poco di consapevolezza in più delle sue enormi potenzialità. Soprattutto, se si fosse disposti a liberarsi dei tanti tabù (un misto di paure e di pregiudizi) che ancora oggi ci affliggono nonostante l’apparente liberazione che essa sembra avere avuto soprattutto negli ultimi 60/70 anni. Cosa potrebbe essere invece un rapporto sessuale? Dovrebbe essere innanzitutto un atto di conoscenza, di vera conoscenza, dell’altra/o. Conoscenza, quindi, che non si ferma, non può concludersi al primo rapporto sessuale, ma ha bisogno di approfondirsi, adattarsi agli "attori", crescere con il ripetersi, il reiterarsi dei rapporti sessuali come un lungo percorso di conoscenza. Per cui ogni nuovo rapporto sessuale può essere diverso da quelli che lo hanno preceduto. Quindi non un atto meccanico, non un gesto atletico stancamente ripetitivo e routinario, ma un atto sempre nuovo, che aggiunge ulteriori tasselli alla conoscenza libidica dell’altro/a, che è potenzialmente infinita, inesauribile. In secondo luogo l’atto sessuale dovrebbe e potrebbe essere la situazione esistenziale nella quale si realizza, nella maniera più appagante possibile il bisogno, l’esigenza di trascendenza che sono insiti in ogni esistenza umana. Da questo punto di vista un rapporto sessuale dovrebbe (e potrebbe) essere un atto di trasgressione, nel senso letterale del termine, questo potrebbe byapassare qualche tabù e andare oltre. Non tanto nel senso di trasgredire le norme del comune senso del pudore, ma nel senso di sfidare e superare continuamente le proprie paure, le proprie vergogne, le proprie ritrosie, i propri tabù, confrontandosi in continuazione con i lati e gli aspetti più scabrosi e perturbanti di sé. Una specie di portale mistico, non religioso, ma un'esperienza laica che trascende verso una potente unione il più possibile intima e completa con il Tutto, con l'Universo che ci circonda.

PENSIERI RAPIDI: IN ITALIA FINALMENTE LA CENSURA NON C'E' PIU'

La censura non c'è più? Oggi non vieta più film e libri, uccide la nostra memoria.
In Italia la censura cinematografica è vecchia quasi quanto il cinema. La censura dei libri è vecchia come i libri. Nella sua prima forma arrivò già negli anni Dieci del Novecento, con un Regio Decreto che imponeva tutta una serie di divieti e che prevedeva, per far sì che un film potesse essere proiettato, la presenza di un apposito nulla osta. Poi ci fu quella fascista che di fatto durerà fino a oggi. Durerà fino ad oggi perché essa restò nella mani di pochi potenti della destra italiana che diceva, in pieno accordo con il clero, cosa potevamo vedere o cosa leggere. Le censure, secondo pregiudizi e morale cristiana, intendevano in sostanza difendere l'oltraggio e la prevaricazione di tutte le identità di genere compresa quella femminile, a sostegno di un maschilismo patriarcale. Un maschlismo che, dagli anni del dopoguerra a oggi deventerà sempre più becero e arrogante, nonostante le forti spinte progressiste degli anni Settanta/Ottanta. Veniva vietato tutto ciò che parlava di contraccezione, di sesso permissivo, (consentito solo ai privilegiati ambienti clericali e politici romani), di identità di genere, era una spinta autoritaria così forte tanto da far passare, alla stragrande maggioranza degli italiani, la  "normalità" consapevole che l'omosessualità fosse una malattia e  che, in quanto vizio, poteva essere curato anzi, andava curato. Dopo decenni di ritardo oggi, l'abolizione della censura è diventata legge dello Stato Italiano. Paradossalmente lo è diventata proprio nel mentre la censura è stata delegata, passata dalle politiche di Stato ai privati, ai protagonisti dell'era dei social web (caso Trump insegna), e cosa è accaduto ieri? Per festeggiare l'abolizione della censura ho postato su due social (Tumblr e Facebook) due immagini del film Tre donne immorali del geniale regista polacco Walerian Borowczyk e zac è scattata la censura. Una censura ancora più potente e grave delle precedenti. Essa dipende da un algoritmo che può essere concordato, venduto adattato alle politiche più o meno democratiche dei diversi paesi. Perché più potente e vessatoria? Perché non censura un film o un libro, ma il ricordo di esso. Oggi la censura in appalto ai privati che per varie ragioni dispongono del nostro tempo e della nostra devozione, decreta i limiti della nostra memoria!!! Non solo la storia del dopoguerra racconta una sacrosanta verità, noi italiani abbiamo avuto contro un gruppo di potere  arrogante, pericoloso, inamovibile catto/fascista, che ha impedito libertà civili e democratiche preziose a generazioni di progressisti, umanisti, e comunisti, che lottavano contro le dittature sia di destra che di sinistra. Oggi con l'aiuto del web, così onnipotente, le stesse forze antidemocratiche globalizzate hanno in corso d'opera l'annientamento e la cancellazione dei ricordi di imponenti gruppi sociali. Cancellazione di coloro che hanno avuto ed hanno la colpa di essere poco omologati e poco proni ai potenti del momento, censurando la nostra memoria ci stanno difatto cancellando dalla storia. Sopra: un'immagine del film La bestia di Walerian Borowczyk

PENSIERI RAPIDI: il rumore reato contro i viventi.

PENSIERI RAPIDI: il rumore reato contro i viventi.
Il rumore era il tuono, il rumore era il grido dei viventi nell'incontro con la morte, il rumore era il mare che si infrangeva sulla scogliera. Poi intervenne la "crescita" umana. Il rumore diventa il cannone, il fucile, diventa l'urlo della paura, l'urlo della morte, il boato delle mine, delle atomiche, delle contraeree, dello sfacelo dei i viventi. Negli ultimi 40 anni il rumore diventa disprezzo degli altri. Se voi per curiosità scrivete la parola rumore sulla vostra URL potrete leggere la definizione che viene data alla parola: <<Il rumore è un segnale di disturbo rispetto all'informazione trasmessa in un sistema. Come i suoni, il rumore è costituito da onde di pressione sonora. Il rumore è un fenomeno oscillatorio che consente la trasmissione di energia attraverso un mezzo.>>. Oggi occorre che le istituzioni mettano fuorilegge i disturbatori ovvero, tutti coloro che arrecano non solo un disturbo all'uomo, producendo un rumore inutile, ma ad ogni vivente. Il rumore come reato contro i viventi. Il vivente rumoroso deve essere trattato come un delinquente. Ma chi sono i delinquenti del rumore? Tutti coloro che per divertimento o per solo scopo di lucro invadono le nostre vite con il rumore, con invadenze non necessarie: i motociclisti, i guidatori dei suv, delle imbarcazioni potenti, delle moto d'acqua, dei motorini smarmittati, delle navi da crociera che attraccano in Canal grande, di color che dal porticciolo di Salivoli per raggiungere a un km di distanza il porto di Piombino spingono al massimo motori da 400 cavalli, quelli che con i suv vanno nel deserto, in montagna, gli istruttori di guida fuoristrada, quelli che ostruiscono i nostri vicoli medievali e i nostri marciapiedi con auto enormi per soddisfare la propria mania di grandezza. I peggiori? Sicuramente quelli nei laghi e coste. Un esempio su milioni, il figlio dell'onorevole (poco onorevole) Bossi imperversava con stormi di moto acquatiche insieme agli amici in cravatta verde nel silenzio prezioso del lago di Como. Altra denucia immediata? All' Aero Club Como con la sua "scuola certificata" di volo che massacra la tranquillità di tutti gli abitanti della città e del lago. Oggi abbiamo necessità impellente di considerare reato il rumore inutile, lo chiamerei "reato del disturbatore", o "disturbo al vivente". Se un robot gigantesco calpesta un uomo udiremmo lo stesso rumore di quando noi calpestiamo una formica. L'uomo ha nascosto a se stesso l'incontro con la morte e questo gli dona un senso di immortalità che è il falso dei falsi che nutrono la sua esistenza e gli dona l'idea che può fare tutto quello  che vuole. La morte come fatto accidentale è solo diritto di cronaca, e fa dimenticare facilmente l'uccisione sistematica degli animali e di esseri che sono altri viventi. E' ora che la centralità del vivere terreno passi dall'uomo a tutti i viventi, che la filosofia diventi ecosofia, è ora di leggere: <<Arrestato per rumore molesto>>.

PENSIERI RAPIDI: I Social

PENSIERI RAPIDI: I Social
Ciò che mi colpisce di Instagram, Facebook, ecc. è come ti costringono a interagire con lo sguardo attraverso il quale le persone si osservano. Legittimano la necessità che quello sguardo esista. Ogni post è avvolto da una patina inamovibile che è "l'ansia" con cui lo prepariamo, attenti alla qualità della nostra performance, ci esaminiamo con nella testa lo sguardo altrui. Non produciamo nulla, quasi mai cose buone, non c'è nulla di positivo in un mondo dove siamo oramai abituati ad osservarci mentre "ci guardiamo". (osservo come mi guardo). Abbiamo smesso di distinguere tra la persona che siamo e quella che pensiamo dover sembrare, per ingannare "l'osservatore che abbiamo in testa" che sarà l'osservazione (modo di guardare) di coloro che "sciocchi malcapitati del like facile" leggeranno o stupiranno per una foto o un video. Sopra: la stupenda dashboard di Tumblr

L'INQUIETITUDINE E IL RANCORE

L'inquietitudine e il rancore.

<<Il mondo, per andare avanti, ha bisogno della crescita economica!!!>>
Quante volte e da quanti anni ascoltiamo o leggiamo questa frasa perentoria. Quasi un monito a fare di più rivolto a tutti gli uomini. Il mio istinto chiede subito: ma di quale crescita parliamo? Di quella dove il lavoro schiavistico produce merci in abbondanza di cui beneficiano solo coloro che sono capaci di lucrare su di esse? E anche di quella riservata solo a chi ha soldi per comprarle? Di quella che consente avviare e mantenere nel tempo diverse guerre? Di quella che costruendo produce scorie che inquinano il pianeta? Sono questi i valori indispensabili della crescita? C'è qualcosa che non torna. Questa è la crescita voluta dai neoliberisti alleati dei sovranisti e sostenuta dalle istituzioni che si fanno mantenere da loro. Questo viaggio umano unito alla crescita non porterà nulla di buono, avviene in totale assenza di  democrazia, su un treno dove in prima classe ci sono posti vuoti, e tantissima gente in piedi o a terra nei corridoi delle classi inferiori. Un percorso pieno di disuguaglianze, di Costituzioni accantonate, Statuti dei lavoratori annullati, e in costante aumento di conseguenze spiacevoli. Cari neoliberisti, avete tutto dalla vostra parte, anche le statistiche dei bisogni intimi di ognuno di noi, sapete benissimo che il mondo, modellato dalla vostra ingordigia, se al mattino ci sorprende senza soldi ci uccide. Ci uccide con il freddo, con la fame, con la violenza delle istituzioni. Ci uccide con sbalzi climatici insostenubili, con gli uragani mediterranei, con le desertificazioni, ci uccide costringendoci a lunghi viaggi della speranza, ci uccide nelle "rotte balcaniche", ci uccide nelle soste in luoghi e accampamanti per disperati. Uccide specie animali, disgela ghiacciai, uccide con le isole oceaniche di plastica. Per questo siamo diventati tutti schiavi ubbidienti. Siamo schiavi per paura, e il Covi-19 è l'arma giusta per schiavizzare anche chi è nato libero. Però un favore lo dovete, non prendeteci in giro con le vostre amenità globalizzate, con i vostri avvertimenti interessati, la vostra crescita è una schifezza e spero che presto non vi crederà più nessuno. La realtà è che vi divertite a spese di tutti coloro che vivono con lavori di troppe ore, con miseri compensi, sotto la minaccia di licenziamento, avete messo al bando ogni regola che rispetti le singolarità umane, che protegga un minimo d diritti di chi lavora. Con voi la dignità umana è sempre in pericolo. Giocate con Ferrari, Mercedes, panfili, moto d'acqua, moto di terra, satelliti persi  nello spazio, trivellazioni sempre più profonde, fate troppo rumore, vi raggruppate in navi da crociera che sembrano carceri galleggianti per dementi. Buttate risorse vitali e siete disturbatori sistematici di tutti i viventi. Oggi con il Covid-19 avete finalmente schiavizzato anche chi sembrava immune per intelligenza, cultura e storia personale. E' la vostra grande occasione di trasformare il 2021 in un'anno peggiore del 1872 anno del regolamento di conti con la Comune di Parigi. I trentamila morti per annientare la voglia di democrazia  e di diritti dei lavoratori di allora, sono un nulla per la vostra voglia di disciplina e di morte di oggi. Sopra: un'acciaieria abbandonata.